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Carlo Vanzina
Carlo Vanzina è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. È a lui che ricorriamo ogni anno a Natale, per immergerci nell’atmosfera dei film delle vacanze. Fratello dello sceneggiatore Enrico, e figlio d’arte (suo padre è il mitico regista Steno), cresce in un ambiente culturalmente stimolante, un casa che ospitava tra i volti più illustri del cinema di una volta. Da queste frequentazioni emerge la sua voglia di fare l’artista, così, nel 1969, giovanissimo inizia come assistente di Mario Monicelli nelle pellicole “Brancaleone alle crociate” (1970), e ne “La mortadella” (1971). La sua prima regia risale al 1976 con “Luna di miele in tre”, con Renato Pozzetto nelle vesti di uno sprovveduto cameriere, seguita nel 1979 da “Figlio delle stelle” con Alan Sorrenti. La sua prerogativa è quella di essere anche un talent-scout, molti degli attori italiani in voga negli anni ’80 devono infatti il loro successo ai suoi lavori. Personaggi come Jerry Calà, Diego Abatantuono, la mitica coppia De Sica-Boldi, Raul Bova, Marina Suma e molti altri, sono stati personaggi delle molte pellicole prodotte dalla sua Video 80. Con Jerry Calà come interprete firma “Una vacanza bestiale” (1980), “Arrivano i gatti” (1980), “I fichissimi” (1981) e uno dei suoi cult, “Sapore di mare” (1983), film sull’adolescenza negli splendidi anni ’60, con un port pourri di spiaggia, amori, tradimenti ed estate che rendono la pellicola un must della commedia italiana. Fra le interpreti femminili ci sono le bellissime Virna Lisi, la giovane Isabella Ferrari e Marina Suma. Stesso discorso per Diego Abatantuono, che lancia con “Viuuulentemente… mia”, ed “Eccezzziunale… veramente” (entrambi del 1982). È il 1983 quando il regista si cimenta nel primo “Vacanze di natale”, (pellicole oggi definite “cine-panettoni” per la loro uscita sotto il periodo natalizio). L’appuntamento con i fan di questo genere si è ripetuto per innumerevoli volte, con storie in cui si ride dei vizi e delle virtù della nostra società, con personaggi dello star system italiano e straniero a fare da contorno alle avventure della ormai ex coppia Boldi-De Sica. I cine-panettoni sono stroncati dalla critica, per la loro monotonia e stupidità, ma, al contrario, la gente li adora e ogni anno riscuotono un grande successo al botteghino. Nella sua lunga carriera Vanzina ha potuto dirigere anche molte star internazionali come: Carol Alt in “Via Montenapoleone” e “I miei primi quarant’anni” entrambi dell’87; Faye Dunaway e Matthew Modine ne “La partita” (1988); Billy Zane in “Miliardi” (1990) e recentemente Ruper Everett ed Elle Macpherson in “South Kensington” (2001), commedia sugli italiani che vanno a studiare all’estero con Enrico Brignano. Il regista non si limita solo alla commedia, ma si cimenta in altri generi come: i polizieschi “Mystere” (1983), “Sotto il vestito niente” (1985), “Tre colonne di cronaca” (1990), “Squillo” (1996) e i sentimentali “Amarsi un po’…” (1984) e “Piccolo grande amore” (1993), con un giovanissimo Raul Bova nelle vesti dell’eroe romantico. Durante gli anni ’90 dirige Claudio Amendola e Monica Bellucci in “I mitici – Colpo gobbo a Milano” (1994), e con un cast tutto da ridere dà vita a “Selvaggi” (1995). Poi con Boldi e De Sica realizza “A spasso nel tempo” (1996) e “A spasso nel tempo – L’avventura continua” (1997). Con il nuovo millennio, il figlio di Steno decide di dare un seguito alla commedia del padre sul mondo delle corse di cavalli, con “Febbre da cavallo 2 – La mandrakata” (2002), con gli originali Gigi Proietti ed Enrico Montesano e la splendida “dea della fortuna” Nancy Brilli. Successivamente lavora a “Il pranzo della domenica” (2003), “Le barzellette” (2004), e “In questo mondo di ladri” (2004). Si cimenta poi nel sequel con “Il ritorno del monnezza” (2005) con Claudio Amendola e “Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo… me” (2006). Recentemente il regista si è dedicato anche alla produzione di miniserie per la tv, con un discreto successo, con le quattro serie di “Un ciclone in famiglia” con Boldi e Mattioli e “Piper” (2007), sul fatato mondo della celebre discoteca romana negli anni della sua nascita. Nel 2006 dirige Massimo Boldi per la prima volta senza De Sica, in “Olé”, con affianco Vincenzo Salemme e Natalia Estrada in una pellicola ambientata in Spagna. Torna a collaborare con Diego Abatantuono nel futuristico “2061 – Un anno eccezionale” (2007), per dedicarsi poi al cine-cocomero “Un estate al mare” del 2008, per farci tornare a ridere sulle vacanze degli italiani. In uscita per questa estate è previsto “Un’estate ai Caraibi”, che riprende il filone vacanziero che tanto piace a lui e al suo pubblico.
Sonia Serafini
Fonte: ecodelcinema.com