cuore-art title-lorenzo-intermite   ifcinfotel
ifcshadow

lorenzointermite246L’artista  risiede ed opera
a Grottaglie (TA)
Info: 328.3356426
www.lorenzointermite.it info@lorenzointermite.it
.

Get Adobe Flash player
 

 

Critiche d’arte

Nella pittura di Lorenzo nessun elemento è fuori posto: tutto è ordinato in una visione compositiva che a me piace definire pulita e rifinita da un intrigato linearismo floreale: ogni fiore, ogni filo d’erba, ogni risvolto di stoffa, è un rivolo di ricerca amorosa che supera ogni naturalismo e trasferisce la visione reale su supporti armoniosi suggeriti dalle perfette suggestioni che il reale suggerisce. Più che surrealismo, poiché Lorenzo non sfrutta l’onirico ma colloca nell’onirico i sogni e i ricordi degli oggetti prediletti, l’arte di INTERMITE è iperrealismo nel senso che sfrutta l’originale che ha davanti grandemente zumato e ingrandito. Specialmente le nature morte (meloni,   arance, mele, fiori, uva) evitata ogni interpretazione rappresentativa afferma un illusionismo di mimesi raffinato e virtuoso. Il secondo filone della pittura di Lorenzo INTERMITE è il paesaggio: non quello romantico, fantastico, generico, ma quello grottagliese dove i luoghi della memoria trovano risonanze con Gennaro LUPO, Ciro FANIGLIULO,  nei posti  privilegiati dei campi fioriti, degli ulivi millenari. Anche qui dal surrealismo all’iperrealismo le visioni reali ingrandite ed ingigantite nella memoria estraggono dal reale per divenire poesia. La natura è poesia ma la poesia  è arte e quindi l’arte è natura: un sillogismo semplice con un ragionamento che non ammette equivoci in quanto se dicessimo la poesia è natura, ma la natura è arte quindi l’arte è natura e poesia. La premessa maggiore è che la natura è poesia. Dipingere la natura non vuol dire copiare servilmente la realtà; anzi, cogliere tra infiniti rapporti che essa suggerisce un’armonia consona al nutrimento dell’anima propria.
I paesaggi, le marine, i ruderi antichi, i massi rocciosi, le capre, i cavalli, il gelsomino, gli alberi fioriti sono il piacere degli occhi. Dei nostri luoghi, negli anfratti delle pinete, tutto è condizionato alla vivezza dei piaceri che proviamo.
Un’immagine non è un riflesso della nostra facoltà idealizzatrice, non sono metafore, né allegorie, né simboli, ma sono esse ad imporre la loro presenza senza trasposizioni di ideali.   Non  c’è  distinzione di bello o di brutto  perché  essi  ad  ogni  livello piacciono perché destano solo piacere nell’uomo. I quadri di Lorenzo INTERMITE sono nutrimenti terrestri, non si può scegliere, sono tutti piacevoli. Ed ogni altra etichetta non le si addicono a chi è triste e sofferente. “Les nourritures terrestres” offrono solo “joix de vivre” ossia i piaceri del corpo producono solo gioia di vivere e non la pena di vivere.

La pittura di Lorenzo INTERMITE, bella, viva viva, pulita pulita, definita e rifinita, come fosse di cristallo trasparente sino ad oggi non appartiene né all’impressionismo, nè all’espressionismo. Ha una vitalità tutta propria, che, pur riferendosi ed esaltando la tradizione grottagliese, la esalta in un iperrealismo, incontro della illusione interiore con la vita dell’anima. 

GROTTAGLIE ( TA )
20 / Febbraio / 2001                                                                                          

Cosimo FORNARO

 

Biografia

Lorenzo  Intermite

Nasce a Grottaglie nel 1965. Sin da fanciullo si distingue per le sue particolari doti artistiche. Inizia a dipingere all’età di 11 anni; nel 1982 consegue il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte della sua città e, nel 1984, il Diploma di Maturità d’Arte Applicata, nel corso della Sezione Ceramica. Le sue prime opere, dal punto di vista tematico, risentono della tradizione figurativa locale, ma  nel contempo rivelano un linguaggio attento alle evoluzioni del panorama artistico nazionale. Successivamente e gradualmente la sua pittura si fa ricerca introspettiva di ciò che va oltre la natura ed acquisisce un significato metaforico. La critica ha sottolineato il suo percorso artistico con accenti positivi.
Partecipa a concorsi nazionali, ottenendo segnalazioni e riconoscimenti. Espone dal 1998 in numerose mostre collettive di un certo rilievo e approda alla sua prima personale nel 2001, cui seguiranno altre personali.
Hanno scritto di lui i critici: Alberto Altamura, Vito Cracas, Cosimo Fornaro, Michelina Franza, Pasquale Frescoso, Angelo Lippo, Mario Micozzi, Vincenza Musardo Talò, Dina Turco ed altri. Nella sua produzione prevalgono opere pittoriche realizzate con le tecniche ad olio e ad acquerello. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

L’artista  risiede ed opera a Grottaglie (TA), in Via Coniugi Curie, 7.
www.lorenzointermite.it – info@lorenzointermite.it

.
Get Adobe Flash player


.

mylink myweb artistms Atristfb

lorenzo-intermite-c01

lorenzo-intermite-c02

lorenzo-intermite-c3



.

separator-ads
lorenzo-intermite-a1
 
lorenzo-intermite-a2
 
lorenzo-intermite-a3
 
lorenzo-intermite-a4
 
lorenzo-intermite-a5
 
lorenzo-intermite-a6
 
lorenzo-intermite-a8
 
lorenzo-intermite-a7
 
bannerifchome
 
bannerprontoarte banner-senza-titolo
 
maurizio-sollecito
 

L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, porta a forme creative di espressione estetica. Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere “messaggi”, non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente. Indubbiamente, pero’, esiste un linguaggio oggettivo che prescinde dalle epoche e dagli stili e che dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti .
L’arte può essere considerata anche sotto l’aspetto di una professione di antica tradizione svolta nell’osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso, le professioni artigianali – quelle cioè che afferiscono all’artigianato -discendono spesso dal Medioevo, quando furono in qualche modo sviluppate come attività specializzate e gli esercenti arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell’arte, cui ogni artiere doveva conformarsi.
Analizzando la storia del concetto di arte vediamo che nel corso del tempo esso subisce una trasformazione graduale ma radicale. Antichità: Sanscrito Are (ordinare) Latino: Ars, Greco: Τέχνη indica la capacità umana di fare un qualsiasi oggetto La capacità consiste nella conoscenza delle regole. Che cosa intendessero per “arte” gli antichi può essere compreso se si pensa alle nove Muse, che proteggevano e personificavano le diverse arti. Nell’elenco, in cui curiosamente mancano le arti figurative come la pittura e la scultura, sono invece rappresentate soprattutto le arti dello spettacolo: la danza (Tersicore), la tragedia e la commedia (rispettivamente Melpomene e Talia), il mimo (Polimnia), nonché i vari tipi di poesia, che nell’antichità, anche se scritta, era destinata soprattutto ad essere declamata o cantata: epica (Calliope), amorosa (Erato) e lirica (Euterpe). Sono inoltre comprese tra le “arti” protette dalle muse due discipline che noi oggi comprendiamo invece tra le scienze: la Storia (Clio) e l’Astronomia (Urania).
Nel periodo ellenistico iniziarono le prime classificazioni e le arti vennero divise in comuni e liberali, a seconda che richiedessero uno sforzo fisico o uno sforzo intellettuale.
Nel Medioevo si cominciano a rivalutare le arti comuni, che verranno chiamate meccaniche, ma continueranno ad avere un ruolo subalterno rispetto alle arti liberali. Dalle arti “meccaniche” vennero escluse diverse di quelle che noi oggi chiamiamo  “belle arti”, come la pittura e la scultura; le arti liberali e meccaniche erano state ridotte al numero di sette, e tra quelle che richiedevano lo sforzo fisico, si annoveravano soltanto le arti che miglioravano la vita dell’uomo, che lo nutrivano, lo riparavano dalle intemperie, ovvero quelle arti il cui punto peculiare era l’utilità quanto la piacevolezza. Si conoscono, di queste arti meccaniche medievali, due elenchi di riferimento: quelli di Ugo di San Vittore e Rodolfo di Longo Campo. La poesia non rientra ancora nell’ambito concettuale dell’arte finora indicato, in quanto il poeta era considerato un vate che componeva i versi ispirato dal Dio. Non esisteva la regola nelle composizioni poetiche, almeno per quanto riguarda il contenuto. A fornire il contributo essenziale affinché la poesia venisse considerata un’arte fu Bernardo Segni che nel 1549 tradusse in volgare la Poetica di Aristotele, opera in cui lo Stagirita già annoverava la poesia tra le altre arti. La condizione sociale degli artisti, che migliorò notevolmente nel corso del Rinascimento, contribuì a separarli dagli scienziati e dagli artigiani. Nel 1735 Baumgarten conia il termine estetica utilizzandolo per la prima volta nella propria tesi di laurea. Nel 1750 pubblicherà un saggio intitolato Æsthetica.
Charles Batteux nel 1746 definisce, nel suo libro Le belle arti ridotte ad un unico principio, il sistema delle belle arti, indicando cinque arti in senso proprio – la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza – a cui associava due arti connesse – l’eloquenza e l’architettura – il cui carattere comune risiedeva nell’imitazione della realtà per il fine di creare oggetti belli. Dalla fine del Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di arte. Stavano nascendo nuove forme di espressione come la fotografia, l’architettura industriale, l’oggettistica per la casa, e bisognava farle rientrare nel concetto di arte.Per tale motivo nel Novecento si è abbandonata l’idea di una definizione onnicomprensiva di arte e di opera d’arte. Il termine arte diventa un concetto aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell’arte confluiscono.
Il Novecento si fa portavoce della crescita intimista portata avanti dai pensatori del secolo precedente, ma rinnova le necessità più interiori dell’artista e si fa portavoce dell’innovazione tecnica, di cui i nuovi materiali (il ferro e gli elementi prefabbricati) sono gli elementi  fondamentali.La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale, per questo si procede ad una omogeneità dei caratteri della nuova costruzione architettonica, si stabilisce un carattere nuovo, uno “stile moderno”. All’interno del “Modernismo” si riassumono ed interagiscono le correnti artistiche che nei precedenti due decenni interpretano ed affiancano lo sforzo progressivo della civiltà industriale.
Quando all’entusiasmo per il progresso industriale segue la consapevolezza della trasformazione che opera nelle strutture della vita e della società, attorno al 1910, all’interno del “Modernismo”, si formano le “avanguardie” artistiche con l’obiettivo di mutare le modalità e le finalità dell’arte. Discipline artistiche, Arti dello spettacolo, Teatro, Danza, Musica, Arti visive, Computer grafica, Fotografia, Multivisione, Pittura, Arte tessile, Arazzo, Fiber Art, Ricamo, Videoarte, Arti plastiche, Architettura, Land Art, Origami, Scultura, Cinema, Letteratura, Arti concettuali, Arte postale, Arte di relazione.
Una possibile suddivisione delle arti, sebbene non le includa tutte, è quella storica delle “sette arti”:
Architettura, Musica, Pittura, Scultura, Poesia, Danza, Cinema.
Un’altra possibile suddivisione delle arti, basata sui sensi umani, è la seguente:
Arti visive-tattili, Pittura, Scultura, Costruzione architettonica, Capo d’abbigliamento, Arte tessile (arazzo, Fiber art, Ricamo), Arti foniche, Tramite corpo umano, Canto (musica), Dizione, Tramite strumenti musicali, Musica, Arti audiovisive, Arti figurali, Scrittura, Prosa, Poesia, Sceneggiatura, Fotopoiete, Fotografia, Cinematografia, Multivisione, Disegno,
Disegno Architettonico, Design, Arte sequenziale, Fumetto, fotoromanzo, Arte drammatica, Teatro, Televisione, Tramite corpo umano, Danza, Atletica leggera, Arti gustative, Cucina (alimenti), Preparazione di cocktail, Arti olfattive, Profumeria, Arti sperimentate, Applicazioni della Scienza (Tecnologia).
Le opere d’arte (nel senso fisico-materiale) che derivano dalle varie categorie artistiche potrebbero essere diversamente raggruppate in base alla loro staticità o evoluzione relativa nel tempo ad esempio: Arti “statiche”, Scultura, Pittura, Architettura, Prosa, Poesia, Fotografia, Fumetto, Design, Arti “dinamiche”, Musica, Canto Drammaturgia, Danza, Atletica, Cinematografia.

 

Categoria: arte

Commenti (1)

 

Lascia il tuo commento